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ott/16
Statuto FEM - Federazione Editori Musicali

TITOLO I

Art. 1 – Denominazione

E’ costituita l’Associazione Nazionale di Editori Musicali Italiani – denominata F.E.M. (Federazione Editori Musicali).

L’Associazione aderisce a Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendone così il ruolo di componente nazionale di categoria del sistema della rappresentanza dell’industria italiana, quale stabilito dallo statuto della confederazione stessa. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri soci.

L’Associazione adotta il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi, che costituiscono parte integrante del presente statuto, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i soci alla loro osservanza

Art. 2 – Oggetto

L’Associazione ha carattere nazionale, è apolitica e non ha scopo di lucro. Essa si propone i seguenti scopi:

a. costituire una forte organizzazione di editori musi­cali ita­liani che svolgano, con carattere continuativo e pro­fes­siona­le, attività nel campo dell’editoria musicale;

b. tutelare, sia in Italia che all’estero, nei confron­ti di En­ti e di terzi in genere, i predetti editori, favoren­done gli interessi generali nonché lo sviluppo tecnico, arti­stico ed economico;

c. studiare, ai fini della loro migliore soluzione, i problemi tecnici, economici, giuridici e sociali che interes­sano la ca­tegoria, sia in campo nazionale che internazionale;

d. concepire e attuare forme di tutela dei diritti di utiliz­zazione economica di opere musicali diversi da quelli ammini­strati dalla S.I.A.E.;

e. stipulare accordi con altri Enti, Associazioni e ca­tegorie industriali, commerciali e sindacali;

f. prendere opportuni contatti con categorie, con Enti e con Associazioni similari straniere per stipulare speciali accordi diretti a regolare i rapporti di carattere tecnico, artistico, economico e giuridico che interessino gli Associa­ti.

g. promuovere la cultura musicale nel paese, direttamente o collaborando con le istituzioni preposte ed altri enti o associazioni che abbiano analoghe finalità, sostenendo l’alfabetizzazione e le attività, musicali nella scuola, affinché venga riconosciuta e valorizzata la funzione educativa e formativa della musica nella società   italiana così come avviene nel contesto internazionale.

Art. 3 – Sede e durata

L’Associazione ha sede in Milano, e ha durata fino al giorno 8 novembre 2031. Il Consiglio Direttivo potrà fissare o variare l’ubicazione della sede dell’Associazione in tale città nonché istituire sedi secondarie anche in altre città

 

TITOLO II

Capo I – Degli Associati ordinari

Art. 4 – Associati ordinari

Possono far parte dell’Associazione tutti gli editori musicali italiani che svolgano attività nel campo della editoria musi­cale con carattere continuativo e professionale, nonché i con­cessionari di opere drammatiche i quali, al momento della pre­sentazione della domanda di ammissione all’Associazione, ab­biano i seguenti requisiti:

I. risultino regolarmente iscritti alla S.I.A.E. in qualità di editori musicali e/o di Concessionari di Opere Drammatiche;

II. non siano associati in altre associazioni che perse­guano gli stessi fini della F.E.M

Capo II – Della domanda di ammissione degli Associati

Art. 5 – Domanda di ammissione

La domanda di ammissione all’Associazione quale Associato dovrà essere diretta al Presidente, il quale la sotto­porrà all’approvazione del Consiglio Direttivo nella prima riunione immediatamente successiva alla presentazione della domanda.

L’iscrizione decorre dal momento della delibera.

La domanda di ammissione comporta, di per sé, l’accettazione dello Statuto dell’Associazione, del Codice Etico e della Carta dei valori Associativi.

In caso di diniego  di immissione nell’Associazione, è ammesso ricorso ai Probiviri, che non ha effetto sospensivo.

L’ammissione all’Associazione o la cessazione della qualità di associato devono essere rese note tempestivamente a tutti gli appartenenti all’Associazione.

Art. 6 – Documenti da allegare alla domanda di ammissione

Insieme con la domanda di ammissione dovranno essere presenta­ti:

a. un certificato di iscrizione alla S.I.A.E. con indi­cazione della qualifica e dell’anzianità di iscrizione;

b. idonea documentazione che attesti l’importo delle somme in­cassate tramite la S.I.A.E. nell’anno solare che pre­cede quel­lo di presentazione della domanda stessa.

Art. 7 – Diritti e obblighi degli associati

L’Associato ha diritto di ricevere per tutto il periodo di appartenenza all’Associazione le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio poste in essere dall’Associazione e quelle derivanti dall’appartenenza al sistema confederale.

Le imprese associate che sono in regola con i versamenti delle quote annuali hanno, inoltre, il diritto di elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione.

Ciascun associato, infine, ha diritto di avere attestata la sua partecipazione all’Associazione ed al sistema confederale nonché di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall’apposito regolamento confederale.

L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di osservare il presente Statuto, le deliberazioni degli organi associativi, il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi;

L’attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell’immagine della categoria, tutelata dall’Associazione, né di alcuno dei suoi partecipanti.

Le stesse imprese, inoltre hanno l’obbligo di attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della loro appartenenza al sistema confederale.

In particolare l’associato deve:

  1. partecipare attivamente alla vita associativa;
  2. non fare contemporaneamente parte di Associazioni aderenti ad organizzazioni diverse da Confindustria e costituite per scopi analoghi;

versare all’Associazione una quota associativa il cui ammontare verrà determinato per ciascun anno solare dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo; la quota deve es­se­re ver­sa­ta an­nualmente, all’inizio di ciascun anno solare e, qua­lora l’i­scrizione avvenga in corso d’anno, al momento dell’i­scri­zione verrà calcolato un rateo pari ai mesi mancanti alla fine dell’anno solare

Art. 8 – Durata triennale dell’iscrizione

L’adesione all’Associazione ha la durata di un triennio e si intenderà rinnovata di triennio in triennio in mancanza di di­sdetta da manifestarsi con lettera raccomandata consegnata al­la posta almeno due mesi prima della scadenza di ciascun triennio.

 

TITOLO III – DEI SOSTENITORI

Art. 9 – Sostenitori

Coloro che, non avendo i requisiti per essere Associati, operano a vario titolo nell’ambito del settore musicale ed editoriale condividendo gli scopi associativi dell’Associazione di cui all’art. 2 dello Statuto, sostenendone e appoggiandone gli obiettivi e l’azione istituzionale, sono ammessi all’Associazione come Sostenitori.

L’ammissione dei candidati a tale categoria ha luogo secondo le modalità stabilite per gli Associati al precedente art. 5.

I Sostenitori sono soggetti a ogni altra disposizione del Statuto (ivi espressamente inclusi gli artt. 7, 31 e 33, nelle parti loro applicabili) nonché alle delibere degli Organi dell'Associazione, tutti in quanto applicabili.

 

TITOLO IV – DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

- l’Assemblea degli associati

- il Consiglio Direttivo

- il Presidente

- i Vice Presidenti

- il Comitato di presidenza

- Collegio dei Revisori dei Conti

- i Probiviri

- il Segretario

- il Tesoriere

Art. 11 – Presidente dell’Associazione

L'Assemblea ordinaria elegge il Presidente, su proposta del Consiglio Direttivo.

A tal fine, almeno due mesi prima della scadenza del mandato del Presidente in carica, il Consiglio Direttivo elegge, a scrutinio segreto, con voto limitato ai due terzi degli eligendi, una Commissione di designazione, composta di tre componenti scelti tra rappresentanti dei soci dell’Associazione che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative e della quale non può far parte il Presidente in carica.

La Commissione ha il compito di esperire in via riservata la più ampia consultazione degli associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare uno o più candidati, che riscuotono il consenso della base.

 

La Commissione sottopone al Consiglio Direttivo le indicazioni emerse e devono comunque essere sottoposte al voto del Consiglio Direttivo quelle candidature che risultino appoggiate per iscritto dal 15% dei voti assembleari.

Sulla base della relazione della Commissione il Consiglio Direttivo, mediante votazione a scrutinio segreto, individua il nome di un candidato all’elezione da proporre all’Assemblea.

 

L’Assemblea elegge il Presidente votando su tale proposta. Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.

 

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto per un ulteriore triennio consecutivo a quello della prima elezione. La rielezione per il secondo trienno dovrà avvenire con il voto favorevole di tanti Associati che rappresentino almeno i due terzi dei voti spettanti a tutti gli Associati. Il Presidente può essere rieletto ulteriormente solo se trascorso un intervallo di tempo pari al mandato ricoperto.

 

Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. Adempie a tutte le altre funzioni previste dal presente statuto.

Il Presidente sovrintende, coordina e controlla l'attività dei Vice Presidenti e dei componenti del Consiglio Direttivo, ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell'ambito della normale attività operativa.

 

In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito nelle sue funzioni da un Vice Presidente.

 

Venendo a mancare il Presidente, l'Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro sei mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all'Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.

Art. 12 – Vice-presidenti dell’Associazione

Nella realizzazione del programma triennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell'Associazione, il Presidente è affiancato da un numero variabile di Vice Presidenti fino ad un massimo di tre.

 

A tal fine, in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente all'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente designato presenta al Consiglio Direttivo gli indirizzi generali per il proprio mandato, il programma di attività per il triennio e propone i nomi dei Vice Presidenti.

 

Il Consiglio Direttivo vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti per la successiva deliberazione da parte dell'Assemblea.

 

L'Assemblea vota contestualmente il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti e le relative deleghe affidate.

 

Tali deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo.

 

I Vice Presidenti durano in carica tre anni e scadono contemporaneamente al Presidente; in caso di sua cessazione per motivo diverso dalla scadenza, essi decadono con la nomina del successore.

 

Essi sono rieleggibili per non più di un periodo di tre anni successivo a quello della prima elezione. Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un triennio.

 

Nel caso che vengano a mancare durante il triennio di carica, essi sono sostituiti, su  proposta del Presidente, dal Consiglio Direttivo e rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.

Art. 13 – Comitato di Presidenza

ll comitato di Presidenza è costituito dal Presidente e dai Vice Presidenti ed ha il compito di stabilire l’azione a breve termine dell’Associazione, dirigere l’attività nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del  Direttivo verificando i risultati. Il comitato nomina e scioglie Commissioni o Gruppi di lavoro, approva su proposta del Presidente le direttive per la struttura e l’organico necessarie per il funzionamento dell’Associazione, esercita, in caso di urgenza, i poteri del Direttivo salvo successiva ratifica.

Art. 14 – Tesoriere dell’Associazione

Il Tesoriere cura la gestione dei fondi dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, cura l’incasso e contabilizzazione delle quote associative, controlla la regolare tenuta dei li­bri e delle scritture contabili, partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti, predispone il bilancio con­suntivo e quello preventivo dell’Associazione accompagnando entrambi i documenti da idonea relazione sulle poste contabi­li.

Art. 15 – Assemblea ordinaria degli Associati

L’Assemblea degli Associati è composta dagli associati in regola con il pagamento delle quote associative annuali.

L’Assemblea ordinaria:

a. approva il bilancio preventivo e quello consuntivo;

b. nomina il Presidente dell’Associazione  e i Vicepresidenti;

c. nomina  i componenti elettivi del Consiglio Direttivo;

d. nomina i componenti effettivi e sup­plenti del Collegio dei Revisori dei conti;

e. stabilisce le direttive di carattere generale che dovranno essere osservate dall’Associazione in relazione alle attività degli associati;

f. ratifica le proposte del Consiglio Direttivo in or­dine al­la misura delle quote sociali;

g. delibera su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo.

h. nomina i Probiviri;

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno due volte all’anno di cui una entro il 30 aprile per l’esame e l’approvazione del bilancio d’esercizio ed una entro il 30 novembre per l’esame e l’approvazione del bilancio preventivo

Art. 16 – Assemblea straordinaria degli Associati

L’Assemblea straordinaria degli associati delibera sulle modificazioni dello Statuto e sull’anticipato scioglimento dell’Associazione nominando uno o più liquidatori.

Art. 17 – Convocazione dell’Assemblea ordinaria-straordinaria

L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria deve essere convo­cata dal Presidente dell’Associazione, anche fuori della sede dell’Associazione, con avviso da spedire a mezzo lettera racco­mandata, fax o  posta elettronica:

a tutti gli associati nei loro domici­li indicati nelle domande di ammissione o nell’indirizzario degli associati.

L’avviso di convocazione indicato al comma che precede:

a. dovrà contenere l’ordine del giorno con l’indicazio­ne delle materie da trattare;

b. dovrà essere spedito agli associati, salvo quanto disposto al successivo art. 19, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione se trattasi di Assemblea ordi­naria, e almeno dieci giorni prima del giorno fissato per la riunio­ne se trattasi di Assemblea straordinaria.

Art. 18 – Convocazione su richiesta degli Associati

Se ne è fatta domanda scritta da tanti associati che rap­presentino almeno un terzo dei voti spettanti a tutti gli as­sociati, il Presidente dell’Associazione convoca l’Assemblea ordinaria e quella straordinaria. Può altresì essere richiesta la convocazione dell’Assemblea Straordinaria dalla maggioranza del Consiglio Direttivo. La convocazione dovrà avvenire con avvisi che  dovranno esse­re spediti agli Associati entro gli stessi termini fissati al precedente art. 17.

Art. 19 – Convocazione in via di urgenza

In casi di particolare urgenza, entrambi i termini indicati alla lett. «b» del precedente art. 17, potranno essere ridotti dal Presi­dente dell’Associazione a tre giorni liberi non festivi.

Art. 20 – Costituzione assemblea ordinaria e maggioranze di voto

L’Assemblea ordinaria è presieduta dal Presidente dell’Asso­ciazione o da un Vice-presidente dell’Associazione o dalla persona designata dagli intervenuti.

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presen­za di tanti Associati che rappresentino più della metà dei vo­ti spettanti a tutti gli Associati, tuttavia trascorsa un’ora, l’Assemblea è validamente costituita qua­lun­que sia il numero dei voti rappresenta­ti da­gli As­so­ciati in­terve­nuti.

L’Assemblea ordinaria può anche essere tenuta, su decisione del Consiglio Direttivo, mediante teleconferenza e/o videocon­ferenza che riunisca il luogo ove ha sede l’Assemblea con una o più località diverse dalla sede; in tal caso, il presidente dell’Assemblea nominerà presso ciascuna località un associato a coordinare la partecipazione di tale località ai lavori as­sembleari ed eventualmente due scrutatori.

Salvo che non sia richiesta una maggioranza diversa, le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti. In caso di parità di voti la trattazione dell’argomento oggetto della votazione, è rinviata all’assemblea successiva. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l’Assemblea ma, per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone, è d’obbligo lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori.

Art. 21 – Costituzione assemblea straordinaria e maggioranze di voto

L’Assemblea straordinaria è presieduta dal Presidente dell’As­sociazione o da un Vice-presidente dell’Associazione o dalla persona designata dagli intervenuti.

L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di tanti Associati che rappresentino almeno i due terzi dei voti spettanti a tutti gli Associati. Essa delibera con il voto favorevole di tanti Associati che rappresentino almeno i due terzi dei voti spettanti a tutti gli Associati.

L’Assemblea straordinaria può anche essere tenuta, su decisio­ne del Consiglio Direttivo, mediante teleconferenza che riuni­sca il luogo ove ha sede l’Assemblea con una o più località diverse dalla sede; in tal caso, il presidente dell’Assemblea nominerà presso ciascuna località un associato a coordinare la partecipazione di tale località ai lavori assembleari ed even­tualmente due scrutatori.

Art. 22 – Nuova convocazione dell’assemblea straordinaria

Se gli Associati intervenuti non rappresentano complessivamen­te il numero dei voti richiesti dal precedente art. 21, l’Assemblea deve essere nuovamente convocata.

Anche in seconda convocazione, l’Assemblea straordi­naria è regolarmente costituita e delibera con le stesse mag­gioranze fissate al pre­ce­den­te art. 21.

Art. 23 – Diritto d’intervento in assemblea e deleghe

Possono intervenire all’Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote associa­tive annuali. Ogni impresa può farsi rappresentare  da altra impresa associata e può rappresentare non più di una impresa mediante delega scritta.

Art. 24 – Diritto di voto

Ogni singolo associato ha diritto a un voto.

Inoltre, ogni singolo associato ha di­ritto a un numero di voti proporzionato agli incassi S.I.A.E. dell’anno solare precedente a quello in cui viene tenuta l’as­semblea sulla base dei seguenti criteri:

- se iscritto alla Sezione Musica, a un voto per ogni Euro 52.000,00 (cinquantaduemila e centesimi zero) di proventi ac­cre­di­ta­ti dal­la S.I.A.E. nell’anno solare che precede quello in cui viene tenu­ta l’Assemblea;

- se iscritto alla Sezione Lirica o DOR, a un voto ogni Euro 13.000,00 (tredicimila e centesimi zero) di proventi accredi­ta­ti dal­la S.I.A.E. nell’anno solare che precede quello in cui viene tenu­ta l’As­semblea.

L’Associato che sia iscritto a più sezioni avrà diritto di cu­mulare i voti a lui spettanti in qualità di iscritto alla se­zione musica e alla sezione lirica e DOR.

Le singole aziende che per la determinazione della quota annua associativa si avvalgano dei criteri previsti in materia di “gruppo di aziende”, avranno diritto ad un numero di voti proporzionato alla sola parte dell’ammontare dell’incasso SIAE considerato ai fini del calcolo della loro quota associativa.

Ogni singolo Associato, ai fini dell’at­tribuzione del numero dei voti a lui spettanti, avrà la facol­tà di integrare la documentazione di cui alla lett. «b» del precedente art. 6, qualora l’importo dei proventi incassa­ti nell’anno che precede quello in cui sarà tenuta l’assemblea gli dia diritto a un numero di voti superiori a quello che ri­sulta spettantigli in base alla predetta documentazione.

La facoltà di cui al comma che precede dovrà essere esercitata almeno un mese prima del giorno in cui sarà tenuta l’Assemblea a mezzo lettera raccomandata contenente la documentazione in­tegrativa.

Il numero di voti spettanti a ciascuna impresa associata è annotato in apposito registro, di esso possono prenderne visione le imprese associate in regola con il versamento dei contributi associativi. Nell’inviare la convocazione, l’Associazione comunica all’impresa associata il numero di voti cui ha diritto e tiene a disposizione dell’associata stessa la documentazione a ciò relativa. 

Art. 25 – Consiglio Direttivo – nomina e attribuzioni

Il Consiglio Direttivo è composto:

  1. dal Presidente;
  2. dai Vice Presidenti
  3. da un minimo di cinque a un massimo di otto componenti nominati dall’Assemblea scelti tra i rappresentanti delle imprese aderenti all’Associazione.

Spetta al Consiglio Direttivo:

a. nominare la Commissione di Designazione;

b. proporre all’Assemblea il Presidente;

c. deliberare sull’accoglimento delle domande di adesione, sulla cessazione dall’Associazione, nonché sull’ammissione alla, o la cessazione dalla categoria dei Sostenitori per l’ammissione e la cessazione a membro dell’Associazione, previa istruzione delle relative pratiche;

d. curare, nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea, il conseguimento dei fini statutari ed esaminare tutte le questioni di carattere generale, indirizzando e dirigendo l’attività dell’Associazione;

e. deliberare le sanzioni contro gli associati previste al successivo art. 33;

f. approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre alla successiva approvazione dell’Assemblea;

g. determinare e proporre all’Assemblea l’ammontare dei contributi asso­ciativi, la loro variazione in aumento o diminuzione, stabilire gli eventuali contributi straordinari;

h. pre­disporre, qualora ne ravvisi i presupposti, un apposito "Regolamento per la determinazione ed il pagamento delle quote an­nuali do­vute dagli Associati";

i. nominare, anche al di fuori dei suoi membri, il Te­soriere dell’Associazione e il Segretario;

j. designare consulenti che fossero ritenuti necessari al fine di assistere il Presidente e i Vice-presidenti dell’Associa­zione e il Consiglio Direttivo, nello studio e soluzio­ne dei vari problemi della categoria;

k. designare tra i suoi membri i rappresentanti dell’Associazione presso enti e istituzioni, definendo le caratteristiche di tale mandato e le modalità di rendiconto dell’attività svolta;

l. autorizzare il Presidente alla stipulazione di accordi con altri En­ti, As­sociazioni e categorie, sia in sede nazionale che inter­nazio­nale.

m. esercitare gli altri compiti previsti dal presente statuto;

n. promuovere ed attuare quant’altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione alla vita dell’Associazione.

Art. 26 – Consiglio Direttivo – convocazione

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno una volta ogni qua­drimestre dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vice-presidente dell’Associazione che lo sostituisce ai sensi del precedente art. 12.

Esso è convocato altresì:

a. ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione, o il Vice-presidente dell’Associazione che lo sostitui­sce, lo ritenga opportuno;

b. quando ne sia avanzata richiesta da almeno tre dei suoi componenti.

Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera raccomandata, telegramma, fax e/o posta elettronica contenente l’ordine del giorno con l’indicazione delle materie da trattare, che dovrà essere spe­dita ad ogni singolo componente del consiglio almeno cinque giorni prima del giorno fissato per la riunione. Nei casi di particolare urgenza, il predetto termine potrà essere ridotto dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, a tre giorni liberi non festivi.

Art. 27 – Consiglio Direttivo – Interventi

Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati qualora gli argomenti trattati lo richiedano, i Revisori contabili, i Probiviri e in veste consultiva, esperti nel­le materie poste all’ordine del giorno. Il Presidente può, altresì, estendere l’invito a soggetti non componenti del Consiglio Direttivo in relazione al contributo che gli stessi possano apportare agli argomenti da trattare.

Art. 28 – Consiglio Direttivo – riunioni

Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo, tra­scorsi trenta minuti dall’ora fissata nell’avviso di convoca­zione, è sufficiente la presenza della maggioranza di esso, incluso il Presidente dell’Associazione o almeno uno dei Vi­ce-presidenti dell’Associazione che ne faccia le veci.

Il Consiglio Direttivo può anche essere tenuto, su decisione del Presidente dell’Associazione, mediante teleconferenza e/o videoconferenza, a condizione che risultino assicurati i fon­damentali diritti di partecipazione, costituiti dalla scelta di un luogo di riunione dove saranno presenti almeno il Presi­dente dell’Associazione e/o uno dei Vice-presidenti dell’Asso­ciazione e il segretario della riunione, dalla esatta identi­ficazione delle persone legittimate a partecipare ai lavori, dalla possibilità di intervenire oralmente su tutti gli argo­menti, di potere esaminare, ricevere e trasmettere documenti: verificandosi tali requisiti il Consiglio Direttivo si consi­dera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente dell’As­sociazione e il segretario della riunione, onde consentire la stesura e sottoscrizione del verbale. 

Salvo quanto stabilito al capoverso che segue, le deliberazio­ni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza assolu­ta dei presenti. In caso di parità, sarà adottata la delibera votata dal Presidente dell’Associazione o da chi ne faccia le veci.

Le deliberazioni indicate alla lett. "c" del precedente art. 25 dovranno essere adottate, con scrutinio segreto, con il vo­to favorevole di almeno due terzi dei componenti il Consiglio Direttivo.

Le decisioni del Consiglio Direttivo saranno verbalizzate in apposito verbale firmato dal Presidente dell’Associazione (o, in caso di sua assenza o di impedimento, da uno dei Vice-presi­denti dell’Associazione che ne faccia le veci) e da un segre­tario; nei verbali saranno riportate le decisioni adottate ed elencate le attività del Consiglio.

Art. 29 – Segretario  – funzioni e compiti

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo e, sotto la vigilanza di quest’ultimo, provvede all’organizzazione delle attività volte ad attuare le finalità dell’Associazione.

Il Segretario:

  • è responsabile dell’organizzazione dell’Associazione;
  • organizza e coordina l’attuazione delle direttive fissate dagli organi dell’Associazione ed il funzionamento della struttura dell’Associazione;
  • svolge le funzioni di segretario delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, redigendone i verbali e predisponendone gli atti per la convocazione degli stessi;
  • comunica agli associati  le direttive e le delibere degli organi associativi;
  • tiene ed aggiorna l’indirizzario degli Associati. 

Il compenso spettante al Segretario, al quale è riconosciuto altresì il rimborso delle spese sostenute nell’interesse dell’Associazione, è determinato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, d’accordo con i Vice Presidenti.

Art. 30 – Collegio dei Revisori – componenti

L'Assemblea ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori contabili effettivi, nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei soci dell’Associazione, in una lista di almeno sette  candidati.

 

A tal fine, in tempo utile per la votazione in Assemblea, il Presidente sollecita la richiesta delle candidature con comunicazione diretta a tutte le imprese associate.

 

Almeno un Revisore effettivo deve avere la qualifica di Revisore ufficiale contabile.

 

Ciascun impresa associata può votare per non più di due candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.

 

I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.

 

I componenti il Collegio dei Revisori contabili durano in carica due anni,  scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni pari e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

 

I Revisori contabili assistono alle riunioni dell'Assemblea.

 

Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo il Revisore contabile supplente subentra a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano di età.

Art. 31 – Collegio dei Revisori – funzioni e compiti

Il Collegio dei Revisori potrà esaminare, in qualsiasi momen­to, tutte le partite contabili dell’Associazione e controllar­ne la rispondenza con i relativi documenti giustificativi. Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce all'Assemblea con la relazione sul bilancio preventivo e su quello con­suntivo.

Art. 32 – Probiviri

L’Assemblea di ogni quadriennio (in un anno diverso da quello dell’elezione del Presidente) elegge, a scrutinio segreto, cinque Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato. A tal fine, nel convocare l’Assemblea chiamata all’elezione, il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione.

 

Ciascuna impresa associata può esprimere fino ad un massimo di due preferenze nell’ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.

 

Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d’impresa.

La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un’altra organizzazione confederata e di Confindustria, nonché con ogni altra carica interna all’Associazione di appartenenza.

 

Spetta  ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra le componenti del sistema e che non si siano potute definire bonariamente.

 

A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea.

 

Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i cinque Probiviri con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati al Presidente del Tribunale di Milano che provvederà alla scelta, sempre tra i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea.

 

Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.

Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.

Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.

 

Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro quindici giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori cinque giorni.

Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell’Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo l’appello ai Probiviri di Confindustria.

 

In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.

 

L’interpretazione del presente statuto, nonché di ogni altra norma regolativa dell’Associazione è di esclusiva competenza dei Probiviri.

 

Fatto salvo quanto altrimenti stabilito, la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.

 

Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea designano, all’inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, tre Probiviri  delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.

L’esame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti due Probiviri eletti dall’Assemblea, convocati in collegio speciale.

 

I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all'uopo stabiliti.

 

TITOLO V – SANZIONI A CARICO DEGLI ASSOCIATI

Art. 33 – Sanzioni

L’Associato inadempiente in ordine agli obblighi sociali e al­le deliberazioni dei competenti organi dell’Associazione, è passibile (a seconda della gravità dell’inadempienza) dei se­guenti provvedimenti:

a. richiamo scritto;

b. sospensione dai diritti sociali per un periodo di tempo non superiore a sei mesi;

c. decadenza dei rappresentanti delle imprese associate che ricoprono cariche associative;

d. decadenza dei rappresentanti delle imprese associate che ricoprono incarichi in sede di rappresentanza esterna dell’Associazione;

e. esclusione dall’Associazione.

Art. 34 – Modalità di adozione delle sanzioni

Le sanzioni previste al precedente art. 33 sono adottate dal Consiglio Direttivo, col voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti e debbono essere notificate agli interes­sati con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

E’ ammessa la possibilità di proporre, avverso l’applicazione di sanzioni, ricorso ai Probiviri nel termine dieci giorni decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento.

Il ricorso non ha effetto sospensivo.

 

TITOLO VI – PERDITA DELLE QUALITA’ DI ASSOCIATO

Art. 35 – Cause di perdita della qualità di Associato

La qualità di associato si perde:

a. per la perdita di uno dei requisiti in base ai quali la do­manda di iscrizione è stata accettata;

b. per morosità nel pagamento delle quote sociali, ac­certata oltre il secondo mese previsto per il pagamento delle stesse, fermo restando l’obbligo per l’Associato di pagare le quote dovute;

c. per l’esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo nel ca­so di gravi inadempienze e, in caso di ricorso, confer­mata dall’Assemblea;

d. per disdetta manifestata a’ sensi di quanto stabili­to al precedente art. 8;

e. qualora l’impresa associata sia stata dichiarata fallita con sentenza passata in giudicato.

 

TITOLO VII – DELLE CARICHE SOCIALI

Art. 36 - Disposizioni generali sulle cariche

Per rappresentanti delle imprese aderenti all’Associazione si intendono il titolare, il legale rappresentante quale risulta dal Registro delle imprese della Confindustria, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano componenti del Consiglio di amministrazione o Direttori Generali. Sono, altresì, considerati rappresentanti dell'impresa, su delega formalmente espressa, gli amministratori, gli institori e i dirigenti della stessa.

 

La carica di Presidente non è cumulabile con alcuna altra carica dell’Associazione. La carica di Proboviro e di Revisore contabile è incompatibile con ogni altra carica dell’Associazione.

 

Le cariche sono riservate ai rappresentanti delle imprese associate, fatte salve le eccezione previste dal presente Statuto.

 

In conformità alle norme stabilite in sede confederale riguardo le cariche direttive del sistema, l'accesso alle cariche direttive di Presidenza e del Consiglio Direttivo dell’Associazione, è condizionato alla regolarità dell'inquadramento dell'impresa rappresentata ed al rispetto di quanto specificatamente statuito dalle delibere confederali in tema di incompatibilità tra cariche politiche e cariche associative

 

Si intendono rivestite per l'intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.

Art. 37 – Durata delle cariche sociali

Tutte le cariche sociali si intenderanno attribuite per tre anni. Le persone elette per ricoprire cariche socia­li potranno essere rielette.

Il Presidente dell’Associazione dopo due mandati consecutivi, prima di essere rieletto, deve essere sostituito per almeno un intervallo pari al mandato precedentemente ricoperto.

Le altre cariche,  potranno essere rielette  per un massimo di quattro volte consecutive, ad eccezione delle cariche dei Probiviri e dei Revisori per le quali non è previsto alcun limite.

 

TITOLO VIII – BILANCIO E PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 38 – Fondo comue

Il fondo comune dell’Associazione è costituito:

a)   dalle quote di ammissione e dai contributi;

b)   dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;

c)   dagli investimenti mobiliari e immobiliari;

d)   dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;

e)   dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione.

Con il fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell’Associazione.

Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione e pertanto i soci che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.

In ogni caso, durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 39 – Bilancio e Patrimonio dell’Associazione

Gli esercizi sociali hanno inizio il primo gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

L’Assemblea approva, entro il 30 aprile di ogni anno, il bilancio d’esercizio relativo all’esercizio decorso, nonché entro il 30 novembre il Bilancio preventivo relativo all’anno successivo, entrambi predisposti dal Consiglio Direttivo.

Il bilancio d’esercizio è composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dalla nota integrativa, dalla relazione sulla gestione e deve essere accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei conti.

Il bilancio d’esercizio deve essere trasmesso al Collegio dei Revisori almeno venti giorni prima di quello fissato per l’Assemblea che deve discuterlo.

Copia del bilancio d’esercizio, unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori, dovranno essere depositate nella sede dell’Associazione durante i quindici giorni che precedono l’Assemblea. Gli Associati possono prenderne visione.

Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio preventivo per l’esercizio successivo entro il 30 novembre di ciascun anno.

 

TITOLO IX – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 40 – Rinvio alle norme di legge

Per tutto quanto non previsto in questo Statuto valgono le norme di legge. In caso di scioglimento anticipato dell’Asso­ciazione, l’Assemblea degli associati dovrà destinare il patrimonio sociale ad altre organizzazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo eventualmente previsto dalla legge.

 

 

 

 

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